Scrivi quanto guadagni e scegli la città. Vedi subito quanto pesa l'affitto, quanti anni servono per comprare casa e come andava a un giovane nel 1995. I prezzi sono quelli ufficiali dell'Agenzia delle Entrate per tutti i capoluoghi di provincia.
1Quanto guadagni
Lo stipendio netto che ti arriva ogni mese.
€
Oppure parti da uno stipendio tipico
Medie nazionali AlmaLaurea 2026: chi si è laureato da un anno e chi ha la laurea magistrale da cinque.
2Dove e che casa
Scegli la città, la zona e quanto deve essere grande la casa.
Zona
m²
Quali prezzi usare
I valori ufficiali sono una media che comprende anche contratti e vendite di qualche anno fa. Chi cerca casa oggi trova negli annunci affitti più alti, in media di circa l'80%, e prezzi di vendita più alti di circa il 30%.
3Il risultato
In affitto
0%30%: soglia di sostenibilità100%
Comprarla
Le banche di solito non concedono il mutuo se la rata supera circa un terzo dello stipendio. Sono escluse le spese di notaio, agenzia e tasse.
Cambia le ipotesi
Di partenza: risparmio del 15% dello stipendio, anticipo del 20%, mutuo di 25 anni al 3,99%, il tasso medio dei nuovi mutui ad agosto 2026 secondo la Banca d'Italia.
4E un giovane nel 1995?
Come sarebbe andata a un giovane nella tua stessa situazione trent'anni fa. Il confronto usa le medie italiane di prezzi delle case, affitti, stipendi d'ingresso e tassi dei mutui.
Per chi ha uno stipendio medio la casa non è più cara di allora. Dal 1995 i prezzi delle case sono cresciuti di circa 1,7 volte, gli stipendi medi di circa 1,95 volte. Oggi per comprare casa servono circa il 12% di stipendi in meno.
Per i giovani è andata diversamente. Tra i primi anni Novanta e il 2014 lo stipendio di chi entra nel mondo del lavoro è sceso di circa il 15%, tolta l'inflazione, e nel primo anno di lavoro si lavora circa un terzo delle settimane in meno.
Il divario tra giovani e adulti si è allargato. Alla fine degli anni Ottanta un giovane guadagnava il 20% in meno di un lavoratore adulto, nel 2004 il 35% in meno.
I mutui costavano molto di più. All'inizio del 1996 il tasso era intorno al 13,7%, oggi è intorno al 4%. Per questo allora la rata pesava di più, anche se l'inflazione alta la alleggeriva in fretta negli anni successivi.
Il lavoro è più incerto. Con un contratto a termine ottenere un mutuo è più difficile, anche quando la rata sarebbe sostenibile.
Il confronto è sulla media italiana: nella tua città prezzi e stipendi possono essere cambiati in modo diverso.
5Dove te lo puoi permettere
Le città capoluogo ordinate in base a quanto pesa l'affitto sul tuo stipendio, per la stessa casa e la stessa zona.
Fino al 30% dello stipendio
Oltre il 30%
La tua città
Soglia del 30%
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Il link contiene le tue scelte: chi lo apre vede lo stesso calcolo.
Da dove vengono i numeri
Prezzi e affitti. Sono le quotazioni dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate per il secondo semestre 2025, per abitazioni civili in stato normale. Per ogni zona si usa la media tra il valore minimo e il massimo. Centro, semicentro e periferia sono la media delle zone OMI di quella fascia. Se in una città manca una fascia, si usa la più vicina.
Le città. Ci sono tutti i capoluoghi di provincia. Per la provincia di Barletta-Andria-Trani ci sono tutte e tre le città, per il Sud Sardegna c'è Carbonia.
I prezzi degli annunci. Sono una stima. A settembre 2026, in 17 città, gli affitti chiesti negli annunci di Immobiliare.it erano tra 1,4 e 2,2 volte i valori OMI (in media 1,8 volte), i prezzi di vendita tra 1,1 e 1,7 volte (in media 1,3 volte). Per quelle 17 città si usa il loro rapporto, per le altre la media.
Gli stipendi tipici. Sono le retribuzioni nette medie del Rapporto AlmaLaurea 2026: 1.490 euro a un anno dalla laurea, 1.903 euro a cinque anni dalla laurea magistrale.
Il mutuo. La rata è calcolata a tasso fisso, con il tasso medio dei nuovi mutui per la casa di agosto 2026 (3,99%, Banca d'Italia). Si risparmia sempre la stessa cifra ogni mese, senza interessi.
Il 1995. Dal 1995 al 2025 i prezzi delle case sono cresciuti di 1,72 volte (serie storica della Banca d'Italia fino al 2012, poi indice ISTAT dei prezzi delle abitazioni). Gli stipendi medi per dipendente sono cresciuti di circa 1,95 volte (contabilità nazionale ISTAT, dati Eurostat). Per i giovani si parte dall'inflazione (1,785 volte, indice ISTAT FOI) e si toglie il calo del 15% degli stipendi d'ingresso misurato dalla Banca d'Italia: 1,52 volte. Gli affitti sono cresciuti di 1,80 volte (indice ISTAT degli affitti, che parte dal 1996 e sottostima i nuovi contratti). Il tasso del 1995 è quello dei mutui alle famiglie di gennaio 1996, 13,65%.
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